Dalla seconda alla terza festa di Pasqua 2 studi
Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana 1 studio
Dalla seconda alla terza festa di Pasqua
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PER128
La parabola della lampada sotto il moggio
La parabola della lampada sotto il moggio insegna ai discepoli di Gesù a far risplendere la propria luce spirituale vivendo in modo esemplare. Ciò significa vivere in modo da intensificare la luce divina e incoraggiare gli altri a fare altrettanto, ispirandosi ai Vangeli.
Luca 8.16-18 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or niuno, accesa una lampada, la copre con un vaso, o la mette sotto il letto; anzi la mette sul candeliere, acciocché chi entra vegga la luce.Poiché non v’è nulla di nascosto che non abbia a diventar manifesto, né di segreto che non abbia a sapersi ed a farsi palese.Badate dunque come ascoltate: perché a chi ha sarà dato; ma a chi non ha, anche quel che pensa d’avere gli sarà tolto.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER139
La parabola della lampada sotto il moggio
Questo articolo analizza la parabola della lampada sotto il moggio, esplorata nei Vangeli. Sottolinea l'importanza della luce divina per il discepolo, mostrando come il Messia Gesù usi questa metafora per illuminare la verità divina ed esortare i discepoli a essere testimoni visibili della propria fede, rimanendo essi stessi illuminati dalla luce di Cristo.
Giovanni 1.4-5 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :In lei era la vita; e la vita era la luce degli uomini;e la luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno ricevuta.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana
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PER226
Il Messia Gesù contestato dopo un miracolo
A Gerusalemme, dopo aver guarito un indemoniato muto, il Messia Gesù è contestato da avversari che attribuiscono il suo potere a Beelzebul e reclamano un nuovo segno. Egli risponde con argomenti logici e spirituali, cita il segno di Giona, orienta una lode verso l’obbedienza alla Parola e conclude con una metafora sulla luce interiore. Questo discorso, riportato soltanto da Luca (11.14-36), illustra due atteggiamenti opposti di fronte al Messia: la fede autentica e il rifiuto incredulo.
Luca 11.27 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or avvenne che, mentre egli diceva queste cose, una donna di fra la moltitudine alzò la voce e gli disse: Beato il seno che ti portò e le mammelle che tu poppasti! Ma egli disse:Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org